In che modo la norma ISO 27001 fornisce un sistema di sicurezza informatica per il settore bancario?
La quantità di dati archiviati elettronicamente oggigiorno è impressionante, e tale cifra è destinata ad aumentare ulteriormente nel tempo. Purtroppo, all’incremento dei dati digitali corrisponde un aumento degli attacchi informatici. I criminali esperti in ambito digitale rappresentano una minaccia costante per qualsiasi settore che faccia uso della tecnologia. La norma ISO/IEC 27001:2022 è uno standard per la gestione della sicurezza delle informazioni che fornisce alle organizzazioni finanziarie di ogni dimensione e tipologia un quadro di riferimento per la messa in sicurezza e la protezione dei dati riservati e sensibili.
Il settore bancario può trarre notevoli benefici dalla certificazione ISO/IEC 27001. Le banche raccolgono una vasta mole di informazioni personali dai propri clienti e, con il passaggio all’archiviazione elettronica dei dati, tali informazioni risultano maggiormente esposte a rischi. Esse costituiscono un obiettivo evidente per gli hacker informatici: una vera e propria “miniera” di informazioni riguardanti la situazione finanziaria, il merito creditizio, i dati anagrafici e altro ancora. Proprio a causa di tale rischio, i clienti esigono che le organizzazioni garantiscano la sicurezza delle informazioni, orientandosi in particolare verso quelle realtà in grado di dimostrare concretamente il proprio impegno in tal senso.
La certificazione ISO/IEC 27001 rappresenta la prova di cui le organizzazioni hanno bisogno per distinguersi dalla concorrenza. Essa consente di identificare e mitigare i rischi per la sicurezza delle informazioni, di salvaguardare i dati riservati e di comunicare ai clienti quanto la tutela della loro riservatezza sia ritenuta importante. Nell’eventualità, peraltro probabile, che in futuro vengano introdotte ulteriori normative a carico del settore bancario, la vostra organizzazione, grazie alla certificazione ISO/IEC 27001, sarà meglio preparata ad adattarsi ai nuovi scenari.
Il settore bancario è inoltre fortemente vincolato da normative finanziarie regionali e nazionali relative alla sicurezza delle informazioni
Nel settore bancario esistono numerose normative finanziarie, sia regionali che nazionali, alle quali le banche devono conformarsi. Una certificazione ISO/IEC 27001 può favorire tale conformità attraverso l’implementazione di un Sistema di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni solido e strutturato.
America del Nord
- Regolamento sulla sicurezza informatica del NYDFS (23 NYCRR Part 500)
Si tratta di una delle più significative normative finanziarie a livello statale negli Stati Uniti. Essa impone alle istituzioni finanziarie autorizzate nello Stato di New York di adottare un solido programma di sicurezza informatica, che include requisiti specifici in materia di autenticazione a più fattori (MFA), test di penetrazione periodici e certificazioni annuali di conformità. L’approccio basato sul rischio della norma ISO 27001 si allinea strettamente a tali requisiti, in particolare per quanto concerne la gestione del rischio (Clausola 6.1.2) e il controllo degli accessi (Allegato A.8.3). - Norme della SEC in materia di divulgazione di informazioni sulla sicurezza informatica: In vigore dalla fine del 2023, queste norme impongono alle società quotate di divulgare gli incidenti di sicurezza informatica di natura “rilevante” entro quattro giorni lavorativi e di fornire relazioni annuali sulle proprie strategie di gestione del rischio e di governance.
- Gramm-Leach-Bliley Act (GLBA): Una legge federale che impone alle istituzioni finanziarie di spiegare come condividono e proteggono i dati dei clienti. La norma ISO 27001 contribuisce a soddisfare la “Safeguards Rule” del GLBA, fornendo la documentazione e i framework di valutazione del rischio necessari.
Europa
- Legge sulla resilienza operativa digitale (DORA)
Si integra perfettamente in un Sistema di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni certificato ISO/IEC 27001:2022, fungendo da livello normativo prescrittivo che si sovrappone al flessibile quadro gestionale dello standard. Mentre la ISO 27001 fornisce la struttura di governance di alto livello — nello specifico tramite la Clausola 4.2, che richiede l’identificazione dei requisiti delle parti interessate e delle autorità di regolamentazione — il DORA introduce mandati specifici e obbligatori per il settore finanziario in materia di gestione del rischio ICT, segnalazione degli incidenti e test di resilienza digitale. Le organizzazioni possono avvalersi del proprio processo di valutazione del rischio ISO/IEC 27001 (Clausola 6.1.2) e dei controlli dell’Allegato A (quali il 5.21 per i servizi di terze parti e il 5.24 per la gestione degli incidenti) per soddisfare i cinque pilastri del DORA. In definitiva, un sistema certificato ISO/IEC 27001 fornisce la “memoria muscolare” organizzativa necessaria per la conformità e il miglioramento continuo, mentre il DORA apporta i criteri specializzati per la resilienza operativa, creando così un approccio unificato che coniuga le migliori pratiche internazionali con la normativa europea.
Asia
- APRA CPS 234 (Australia): Emanato dall’Australian Prudential Regulation Authority, questo standard è obbligatorio per banche, compagnie assicurative e fondi pensione. Sebbene condivida i principi fondamentali con la norma ISO/IEC 27001, risulta più prescrittivo in merito alla responsabilità a livello di Consiglio di Amministrazione e impone la segnalazione di incidenti di sicurezza significativi all’APRA entro 72 ore.
- MAS Technology Risk Management (TRM) Guidelines (Singapore): Queste linee guida stabiliscono chiare aspettative su come le banche e le compagnie assicurative a Singapore debbano gestire i rischi tecnologici e informatici. La norma ISO/IEC 27001 viene spesso utilizzata come framework di base per la costruzione del Sistema di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni (ISMS), che viene successivamente allineato ai requisiti più granulari del MAS TRM ai fini della conformità locale.
- FISC Linee guida sulla sicurezza (Giappone): Sviluppati dal Center for Financial Industry Information Systems, questi rappresentano gli standard di sicurezza “de facto” per il settore finanziario giapponese. Essi includono specifici standard tecnici, operativi e strutturali che le organizzazioni allineano spesso ai propri controlli ISO 27001.
- HKMA SPM TM-G-1 (Hong Kong): Il Manuale delle politiche di vigilanza della Hong Kong Monetary Authority stabilisce i principi generali per la gestione del rischio tecnologico che le istituzioni autorizzate devono prendere in considerazione.
Medio Oriente
- SAMA Cybersecurity Framework (Arabia Saudita): Obbligatorio per tutti gli istituti finanziari autorizzati nel Regno, questo quadro normativo è strutturato in ambiti quali la governance, la gestione del rischio e la sicurezza delle terze parti. Esso attinge esplicitamente a benchmark globali come la ISO 27001, pur essendo adattato al contesto normativo saudita.
- NESA Information Assurance Standards (Emirati Arabi Uniti): Uno standard nazionale incentrato sulla protezione delle infrastrutture informative critiche. A differenza dell’approccio basato sul rischio della ISO 27001, la NESA adotta un approccio basato sulle minacce, richiedendo alle organizzazioni di mitigare specifiche minacce identificate dall’autorità nazionale degli EAU.
- DIFC and ADGM Data Protection Laws (Emirati Arabi Uniti): Le zone franche finanziarie, come il Dubai International Financial Centre (DIFC) e l’Abu Dhabi Global Market (ADGM), dispongono di propri regimi di protezione dei dati che si allineano strettamente al GDPR, ma includono requisiti specifici in materia di residenza locale dei dati.
America Latina
- Brazil BACEN Resolution 4,893: La Banca Centrale del Brasile (BCB) impone specifiche politiche di sicurezza informatica e requisiti per i servizi cloud alle istituzioni finanziarie. Recenti aggiornamenti del 2025 (Risoluzioni 5.274 e 538) hanno introdotto requisiti più stringenti in materia di test di intrusione e meccanismi di autenticazione.
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