Per mantenere la conformità e promuovere il miglioramento continuo all’interno dell’organizzazione, è fondamentale migliorare il processo di audit interni ISO. Un sistema di audit interni efficace non solo vi prepara agli audit esterni, ma promuove anche una cultura della qualità e della responsabilizzazione.
Una buona strategia consiste nell’integrare diverse norme sui sistemi di gestione, come la ISO 9001 (gestione della qualità), ISO 14001 (gestione ambientale) e ISO 45001 (salute e sicurezza sul lavoro). Questa integrazione snellisce i processi, riduce le ridondanze e garantisce un approccio coeso alla conformità e al monitoraggio delle prestazioni.
È inoltre essenziale assicurarsi che il proprio gruppo di audit interni sia ben formato e competente. Un team competente è in grado di rilevare potenziali non conformità e aree di miglioramento, rendendo più difficile per gli/le auditor esterni/e individuare criticità di rilievo. Formazione regolare e aggiornamento sulle più recenti norme e best practice del settore sono fondamentali per mantenere l’efficacia dell’audit.
Inoltre, la tecnologia può contribuire a migliorare l’efficienza e la precisione degli audit interni. L’utilizzo di strumenti digitali per la documentazione, l’analisi dei dati e la creazione di report può fornire approfondimenti in tempo reale e facilitare un processo decisionale più informato.
Puntando su queste aree, la vostra organizzazione può migliorare il proprio processo di audit interni, garantendo non solo la conformità, ma anche favorendo una cultura del miglioramento continuo e dell’eccellenza operativa. Per maggiori informazioni sul conseguimento delle certificazioni ISO e sul miglioramento dei processi di audit interni, contattate i/le nostri/e project manager all’indirizzo [email protected].

Ridurre gli sprechi è un fattore chiave ai fini dell’efficienza e della sostenibilità, nell’ambito di una costante aspirazione all’eccellenza operativa. Ecco alcuni suggerimenti da parte di responsabili delle attività operative di grande esperienza, che condividono strategie pratiche volte alla riduzione degli sprechi da parte delle organizzazioni.
La generazione Z, la più giovane in termini di forza lavoro, sta avendo un impatto significativo sulle pratiche sostenibili del settore manifatturiero. A differenza delle generazioni precedenti, la Gen Z dà priorità alla responsabilità ambientale e sociale, sia in termini di occupazione che di scelte di acquisto. L’attenzione di questa generazione per la sostenibilità ha spinto i produttori ad adottare pratiche eco-compatibili, dalla riduzione delle emissioni e dei rifiuti all’implementazione di fonti di energia rinnovabili. Questo cambiamento non solo riflette i valori della generazione Z, ma si allinea anche alle più ampie tendenze normative e di mercato, aiutando le aziende a rimanere competitive in un panorama in continua evoluzione.
A fronte delle trasformazioni radicali del settore manifatturiero, gli attuali leader del settore rivedono il proprio stile manageriale per affrontare al meglio le sfide del futuro. Un ambiente di lavoro in continua evoluzione richiede dirigenti che diano priorità a competenze trasversali come consapevolezza di sé, affidabilità e capacità di adattamento, caratteristiche che un tempo venivano trascurate a favore della risolutezza e dell’autorità. Le ricerche di settore indicano che i leader con una forte consapevolezza di sé sono più disposti a chiedere feedback a fonti attendibili, favorendo il miglioramento continuo e prendendo decisioni più informate.
Per le organizzazioni che puntano all’eccellenza nella gestione della qualità, è essenziale distinguere tra il semplice mantenimento degli standard attuali e l’effettivo miglioramento della qualità. Se da un lato la gestione dello status quo mantiene stabile l’operatività, dall’altro spesso porta alla stagnazione, che nel tempo può limitare la competitività e la soddisfazione dei clienti. Il vero miglioramento della qualità, invece, richiede un approccio lungimirante, che non si limiti a soddisfare gli standard attuali, ma che metta l’organizzazione in condizione di adattarsi alle possibili difficoltà del futuro.
L’adozione dell’IA nel settore manifatturiero costituisce un elemento innovativo, ma comporta anche dei rischi diversi rispetto alla tecnologia tradizionale. La norma ISO/IEC 42001:2023, la più recente norma sui sistemi di gestione dell’IA, fornisce un quadro di riferimento per guidare le organizzazioni nel processo di integrazione delle tecnologie legate all’IA in modo sicuro, affrontando i rischi connessi all’integrità dei dati, alla distorsione degli algoritmi e alla trasparenza del sistema.
Il tema della sostenibilità è diventato un obiettivo prioritario per le aziende, ma nonostante la sua importanza è spesso percepito in modo negativo. Le perplessità legate al greenwashing, una percezione dei costi molto elevati, e gli oneri normativi hanno generato scetticismo nei confronti delle iniziative a favore della sostenibilità. Molte aziende esitano ad adottare pratiche di questo tipo per timore di una maggiore complessità e della mancanza di risultati immediati. Tuttavia, con il giusto approccio, la sostenibilità può fornire benefici a lungo termine che si allineano agli obiettivi aziendali.
A fronte della crescente integrazione di tecnologie innovative come le IIoT (Industrial Internet of Things) nel settore automotive, le criticità in termini di cybersecurity aumentano a dismisura. Le case automobilistiche, che un tempo si concentravano principalmente sulla sicurezza fisica e sul controllo della qualità, si trovano ora ad affrontare una serie di potenziali rischi informatici con ripercussioni su diversi aspetti, dalle linee di produzione ai dati dei clienti.
La generazione Z sta ridefinendo il mondo del lavoro americano, abbracciando nuove professioni. I giovani professionisti, infatti, si stanno discostando dai tradizionali percorsi accademici e scelgono invece di intraprendere carriere basate sulle competenze in settori tecnici e artigianali. Questo cambiamento è dovuto al crescente riconoscimento del valore dell’esperienza pratica e delle competenze tecniche rispetto alle qualifiche accademiche.
In vista dell’alta stagione, la pressione sulle catene di approvvigionamento si intensifica. Con l’aumento della domanda, la fluttuazione dei prezzi e le scadenze ravvicinate, saper negoziare con i fornitori in modo efficace assume la massima importanza. Le strategie illustrate di seguito possono aiutare le aziende a tradurre in opportunità di crescita ed efficienza le difficoltà legate all’alta stagione.