In un contesto professionale in rapida evoluzione, i/le professionisti/e che operano nei settori ambiente, salute, sicurezza e sostenibilità (EHS&S) trascendono i confini del tradizionale ruolo legato alla compliance per diventare i/le promotori/trici della sostenibilità e della competitività dell’azienda. Nicole Wilkinson, executive director of corporate health, safety, and environment di CVS Health e neo-presidente della National Association for Environment, Health & Safety, and Sustainability Management (NAEM), mette in evidenza questo fenomeno, osservando che i professionisti EHS&S non si limitano a riferire i progressi compiuti nel loro ambito ai consigli di amministrazione, ma partecipano attivamente alle discussioni, guidando le strategie aziendali e migliorando la resilienza dell’organizzazione.
Un’area fondamentale in cui i/le professionisti/e EHS&S hanno un forte impatto è la promozione della salute e del benessere del personale. Oltre a garantirne la sicurezza fisica, implementano programmi che vertono sulla salute in generale, tra le quali iniziative di mindfulness, fitness e gestione dello stress. Grazie alla collaborazione con i dipartimenti delle risorse umane, sono nati programmi di riconoscimento che promuovono una cultura orientata alla sicurezza. La creazione di un ambiente sicuro dal punto di vista psicologico incoraggia inoltre una comunicazione più trasparente, che si traduce in un maggiore impegno da parte del personale e in esiti più soddisfacenti.
Un altro aspetto fondamentale è la prevenzione, nonché la gestione, degli episodi di violenza sul luogo di lavoro. In risposta all’aumento dei rischi in questo ambito, i/le professionisti/e EHS&S sono impegnati/e nello sviluppo di politiche relative al codice deontologico e di programmi di formazione sul tema della de-escalation. Si tratta di iniziative essenziali alla creazione di un ambiente di lavoro sicuro, in grado di soddisfare le richieste delle nuove normative a livello statale.
Inoltre, i/le professionisti/e EHS&S si avvalgono di soluzioni informatiche e applicazioni avanzate in grado di generare un valore aggiunto. Grazie all’impiego di metriche e dashboard sofisticati, supportano anche eventuali partner operativi a monitorare la compliance, raggiungere l’eccellenza operativa e promuovere una solida cultura in materia di salute, ambiente e sicurezza sul lavoro. I sistemi gestionali sono diventati degli strumenti fondamentali per soddisfare i requisiti di reportistica interna ed esterna, riflettendo l’evoluzione di questa professione nell’era digitale.
La crescita della figura del/della professionista EHS&S sottolinea l’importanza di integrare il concetto di sostenibilità con le strategie aziendali di base. Andando oltre la semplice compliance, le organizzazioni possono migliorare la propria competitività, favorire il benessere del personale e contribuire positivamente agli obiettivi ambientali e sociali. Un passo decisivo per le organizzazioni che desiderano adeguarsi a questa evoluzione normativa e ottenere delle certificazioni riconosciute, è rivolgersi a organismi di certificazione esperti. Per saperne di più su come la vostra organizzazione possa trarre vantaggio da queste certificazioni, contattate i/le nostri/e project manager all’indirizzo [email protected].

In un contesto che si evolve rapidamente, come quello tecnologico, l’intelligenza artificiale (IA) è diventata parte integrante di diversi settori, migliorandone i livelli di efficienza e innovazione. Tuttavia, una così rapida integrazione porta con sé considerazioni etiche che richiedono un quadro di riferimento adeguato allo sviluppo e l’impiego responsabile dell’IA. Con il termine IA responsabile si intende la pratica di progettare e utilizzare sistemi di IA in modi che siano in linea con i valori della società, garantendo dei benefici e riducendo al minimo eventuali conseguenze negative. Ciò comporta la necessità di affrontare questioni come la parzialità, la trasparenza e la privacy, con l’obiettivo di creare sistemi di IA affidabili, equi e in linea con i valori umani.
A fronte dei continui sviluppi tecnologici in ambito sanitario, un numero sempre maggiore di aziende del settore si affaccia sul mercato con soluzioni sempre più innovative. Tuttavia, il passaggio al settore sanitario non è privo di criticità. Uno degli ostacoli più evidenti è la necessità di una forte sensibilità verso il tema della qualità. Nel settore sanitario, è fondamentale mantenere elevati standard di sicurezza ed efficienza e le aziende che danno priorità alla qualità sono più attrezzate ad affrontare queste esigenze.
La Produzione Snella (Lean) è stata per decenni un punto fermo dell’eccellenza operativa, in grado di supportare le aziende nella riduzione degli sprechi, ottimizzarne l’efficienza e migliorarne l’intera produttività. Tuttavia, nonostante gli evidenti vantaggi, alcuni hanno difficoltà ad applicarla in modo efficace. Vediamo alcuni problemi comuni e come superarli:
Il concetto di responsabilità è una componente fondamentale di tutte le organizzazioni più efficienti. Senza, il personale fatica a raggiungere gli obiettivi, la comunicazione non funziona e l’efficienza generale ne risente. Pertanto, una solida cultura della responsabilità si traduce in un’assunzione di responsabilità da parte del personale nei confronti delle proprie azioni, in spirito di collaborazione e in una continua ricerca del miglioramento. Questo tipo di cultura inizia con la leadership e richiede aspettative chiare, fiducia e impegno.
Mentre attraversiamo il 2025, alcune organizzazioni si trovano ad affrontare delle difficoltà importanti che incidono sull’impegno del personale e sulle sue performance. Dati recenti evidenziano una tendenza preoccupante, definita “il grande abbandono”, che vede il personale dipendente allontanarsi sempre più dalla mission dell’organizzazione e sentirsi sottovalutato nel proprio ruolo. Questo disagio comporta un notevole calo in termini di engagement dello staff, che nel 2024 ha registrato il minimo storico di 11 anni a questa parte. Nonostante un mercato del lavoro piuttosto stabile, sono in molti a cercare attivamente nuove opportunità, il che indica la necessità impellente per i leader di riavvicinarsi alla propria forza lavoro.
Con l’inizio del primo trimestre del 2025, le organizzazioni si dimostrano cautamente ottimiste nei confronti delle proprie supply chain. Secondo il Lehigh Business Supply Chain Risk Management Index (LRMI), la percezione complessiva dei rischi è in lieve calo, passando dal 67,48 dell’ultimo trimestre del 2024 al 66,18 del primo trimestre 2025. Questo calo marginale suggerisce che, sebbene le organizzazioni si mostrino meno apprensive rispetto al passato, rimangano comunque dei dubbi di non poco conto.
Per ogni azienda, l’efficienza operativa è una componente fondamentale in termini di efficacia. Eventuali sprechi, che si tratti di materiali, tempo o risorse, incidono sulla produttività, sulla soddisfazione dei clienti e sulla rendita. Ecco cinque strategie pratiche volte a ridurre gli sprechi nei processi, che consentono alle organizzazioni di crescere in modo sostenibile mantenendo un vantaggio competitivo.
La distrazione alla guida influisce pesantemente sugli incidenti stradali, con gravi rischi sia per chi guida che per la collettività. La distrazione sottrae l’attenzione alle attività di guida, causando un’alterazione delle capacità di giudizio e reazioni tardive.
La scorsa settimana, la nostra casa madre di Troy, nel Michigan, si è trasformata in un vero concentrato di energia, collaborazione e celebrazioni in occasione del training annuale dedicato alle vendite della Perry Johnson Registrars, Inc. L’evento ha riunito i/le nostri/e project manager e il personale proveniente da tutto il Paese, allo scopo di riflettere sui risultati ottenuti nel 2024, approfondire gli aggiornamenti per l’anno a venire e rafforzare i legami che guidano i nostri obiettivi comuni.