Nel momento in cui la vostra organizzazione implementa un sistema di gestione ISO – come ISO 9001, ISO 14001, ISO/IEC 27001, o altri – il passaggio successivo è la certificazione. La certificazione non solo convalida la conformità della vostra organizzazione alle norme, ma migliora anche la vostra reputazione presso clienti, partner ed organismi di regolamentazione.
Ma come si sceglie l’organismo di certificazione più adatto, che sappia guidarvi in questa fase così importante?
Perché la scelta dell’organismo di certificazione è importante
Gli organismi di certificazione, come Perry Johnson Registrars, Inc. (PJR), costituiscono una terza parte indipendente, deputata alla valutazione del vostro sistema di gestione e al rilascio della certificazione. Sebbene molte organizzazioni siano tentate dall’idea di basare questa decisione solo sui costi, questa scelta rischia di comprometterne la credibilità, l’esperienza nel settore e il suo valore nel lungo periodo.
L’organismo di certificazione ideale non si limita a verificare la vostra conformità, ma si pone come un partner che supporta il vostro percorso verso il miglioramento continuo.
Fattori chiave da tenere in considerazione
Di seguito presentiamo alcuni elementi da considerare al momento della scelta dell’organismo di certificazione:
- Reputazione: Scegliete un organismo di certificazione riconosciuto dal vostro settore. Una buona reputazione conferisce credibilità alla vostra certificazione e rafforza la fiducia dei clienti.
- Accreditamento: Verificate che l’organismo di certificazione sia accreditato da un ente di accreditamento riconosciuto a livello nazionale o internazionale (ad esempio, ANAB negli Stati Uniti o UKAS nel Regno Unito). L’accreditamento garantisce che l’organismo di certificazione operi secondo standard accettati a livello internazionale.
- Specializzazione: Cercate un organismo dotato di auditor esperti/e nel vostro settore. In questo modo, gli audit risulteranno più efficaci, mirati e pertinenti.
- Esperienza degli/delle auditor: Auditor esperti/e possono fornire indicazioni preziose durante il processo di audit. Non esitate a richiedere informazioni sulle loro qualifiche ed esperienza nel vostro settore.
- Soluzioni di audit integrate: Qualora si preveda di certificare più norme (ad es., ISO 9001 e ISO 14001), è opportuno prendere in considerazione un organismo di certificazione che offra audit integrati. Questo approccio riduce tempi, costi e complessità degli audit.
- Prossimità geografica e flessibilità: Avere a disposizione auditor che operano nella vostra area geografica consente di ridurre eventuali oneri derivanti dalle trasferte e di garantire una maggiore flessibilità nella programmazione.
- Abilità linguistiche: Verificate che gli/le auditor parlino correntemente la lingua utilizzata dall’organizzazione, in modo da facilitare la comunicazione e il riesame della documentazione.
- Requisiti di maturità del sistema: Alcuni organismi di certificazione hanno aspettative specifiche riguardo allo sviluppo di un sistema di gestione prima della sua certificazione. Chiarite per tempo tali requisiti.
- Servizi offerti: Quando confrontate i preventivi, verificate che voci come le spese relative alle trasferte o al riesame della documentazione siano comprese nell’importo totale.
Definite, innanzitutto, gli obiettivi che volete raggiungere con la certificazione: accesso al mercato, fiducia da parte dei clienti o miglioramenti interni. Informatevi sugli organismi di certificazione utilizzati dai vostri concorrenti o clienti. Mettetevi in contatto con loro fin dalle prime fasi del processo di implementazione, in modo da ricevere i preventivi e valutare anche il valore aggiunto che ciascun ente può apportare alla vostra organizzazione.
Ricordate che l’organismo di certificazione deve essere un partner, non solo un fornitore di servizi.
Perché scegliere PJR?
La Perry Johnson Registrars crede che la certificazione non si limiti a riempire dei moduli, ma che serva a consolidare la propria credibilità, migliorare i sistemi e aprire a nuove opportunità. Ecco perché organizzazioni in tutto il mondo scelgono PJR:
- Accreditamento riconosciuto a livello internazionale: PJR è accreditata dall’ANAB e da altri organismi riconosciuti a livello internazionale, assicurando che la vostra certificazione venga riconosciuta in tutto il mondo.
- Competenze specifiche in diversi settori: I/Le nostri/e auditor vantano una comprovata esperienza in diversi settori, da quello manifatturiero e della sicurezza informatica, a quello sanitario e aerospace.
- Servizi di audit integrati: Per i clienti che desiderano ottenere una certificazione secondo più norme, offriamo audit integrati che consentano di risparmiare tempo e risorse.
- Copertura internazionale, presenza locale: Con auditor dislocati in tutto il mondo, offriamo competenza e flessibilità a livello locale, senza bisogno di far viaggiare gli/le auditor dall’estero.
- Impegno verso il miglioramento continuo: Gli/Le auditor di PJR non si limitano a valutare la vostra conformità, ma condividono con voi riflessioni che consentono di migliorare costantemente i vostri sistemi.
- Approccio orientato al cliente: La collaborazione con il nostro team avviene fin dalle prime fasi, per capire i vostri obiettivi, rispondere alle vostre domande e personalizzare il processo in base alle vostre esigenze.
Unitevi a PJR e portate il vostro sistema di gestione ai massimi livelli, con fiducia, credibilità e un team che vi accompagna in ogni fase del percorso. Per maggiori informazioni, contattateci oggi stesso al numero 0823/354874 o all’indirizzo [email protected] per conoscere il/la Project Manager più vicino a voi!

Le aziende che faticano a trovare un equilibrio tra efficienza e le norme più severe di regolamentazione e sicurezza per il settore aerospace troveranno nell’intelligenza artificiale un valido aiuto per realizzare gli obiettivi previsti. L’intelligenza artificiale (IA) può contribuire all’ottimizzazione dell’efficienza produttiva nel rispetto delle severe norme del settore in materia di qualità e sicurezza.
Nel settore automotive, il rispetto delle norme deontologiche non è solo un obbligo di legge, ma anche il fondamento di pratiche commerciali sostenibili. La legge contro la corruzione nei paesi esteri (Foreign Corrupt Practices Act, FCPA), promulgata nel 1977, è un punto di riferimento per la lotta alla corruzione su scala internazionale. Tuttavia, benché sia presente da diversi anni, alcuni dirigenti esprimono dubbi sulla complessità della sua applicazione. Come evidenziato in un recente articolo di Industry Week, però, occorre spostare l’accento verso il rispetto incondizionato piuttosto che sui dubbi.
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In un contesto che si evolve rapidamente, come quello tecnologico, l’intelligenza artificiale (IA) è diventata parte integrante di diversi settori, migliorandone i livelli di efficienza e innovazione. Tuttavia, una così rapida integrazione porta con sé considerazioni etiche che richiedono un quadro di riferimento adeguato allo sviluppo e l’impiego responsabile dell’IA. Con il termine IA responsabile si intende la pratica di progettare e utilizzare sistemi di IA in modi che siano in linea con i valori della società, garantendo dei benefici e riducendo al minimo eventuali conseguenze negative. Ciò comporta la necessità di affrontare questioni come la parzialità, la trasparenza e la privacy, con l’obiettivo di creare sistemi di IA affidabili, equi e in linea con i valori umani.
A fronte dei continui sviluppi tecnologici in ambito sanitario, un numero sempre maggiore di aziende del settore si affaccia sul mercato con soluzioni sempre più innovative. Tuttavia, il passaggio al settore sanitario non è privo di criticità. Uno degli ostacoli più evidenti è la necessità di una forte sensibilità verso il tema della qualità. Nel settore sanitario, è fondamentale mantenere elevati standard di sicurezza ed efficienza e le aziende che danno priorità alla qualità sono più attrezzate ad affrontare queste esigenze.
La Produzione Snella (Lean) è stata per decenni un punto fermo dell’eccellenza operativa, in grado di supportare le aziende nella riduzione degli sprechi, ottimizzarne l’efficienza e migliorarne l’intera produttività. Tuttavia, nonostante gli evidenti vantaggi, alcuni hanno difficoltà ad applicarla in modo efficace. Vediamo alcuni problemi comuni e come superarli:
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Mentre attraversiamo il 2025, alcune organizzazioni si trovano ad affrontare delle difficoltà importanti che incidono sull’impegno del personale e sulle sue performance. Dati recenti evidenziano una tendenza preoccupante, definita “il grande abbandono”, che vede il personale dipendente allontanarsi sempre più dalla mission dell’organizzazione e sentirsi sottovalutato nel proprio ruolo. Questo disagio comporta un notevole calo in termini di engagement dello staff, che nel 2024 ha registrato il minimo storico di 11 anni a questa parte. Nonostante un mercato del lavoro piuttosto stabile, sono in molti a cercare attivamente nuove opportunità, il che indica la necessità impellente per i leader di riavvicinarsi alla propria forza lavoro.
Con l’inizio del primo trimestre del 2025, le organizzazioni si dimostrano cautamente ottimiste nei confronti delle proprie supply chain. Secondo il Lehigh Business Supply Chain Risk Management Index (LRMI), la percezione complessiva dei rischi è in lieve calo, passando dal 67,48 dell’ultimo trimestre del 2024 al 66,18 del primo trimestre 2025. Questo calo marginale suggerisce che, sebbene le organizzazioni si mostrino meno apprensive rispetto al passato, rimangano comunque dei dubbi di non poco conto.