Mentre attraversiamo il 2025, alcune organizzazioni si trovano ad affrontare delle difficoltà importanti che incidono sull’impegno del personale e sulle sue performance. Dati recenti evidenziano una tendenza preoccupante, definita “il grande abbandono”, che vede il personale dipendente allontanarsi sempre più dalla mission dell’organizzazione e sentirsi sottovalutato nel proprio ruolo. Questo disagio comporta un notevole calo in termini di engagement dello staff, che nel 2024 ha registrato il minimo storico di 11 anni a questa parte. Nonostante un mercato del lavoro piuttosto stabile, sono in molti a cercare attivamente nuove opportunità, il che indica la necessità impellente per i leader di riavvicinarsi alla propria forza lavoro.
Anche il benessere del personale dipendente ha segnato un minimo storico, con solo il 50% di coloro che lavorano negli Stati Uniti che si ritiene soddisfatto della propria vita. Questo calo è correlato a un aumento dell’assenteismo dovuto a problemi di salute, nonché a una maggiore propensione delle persone coinvolte a cercare un impiego alternativo. Per contrastare questa tendenza, i leader devono dare priorità a una cultura che sostenga realmente il benessere del proprio personale, che vada oltre le tradizionali iniziative volte a garantire performance sostenibili.
Inoltre, esiste una disparità rilevante tra la percezione della leadership da parte dei manager e l’esperienza del personale dipendente. Mentre il 50% del personale dirigente ritiene di fornire un feedback settimanale, solo il 20% del personale dipendente concorda con questa affermazione. Analogamente, esistono delle discrepanze per quanto riguarda il riconoscimento del buon lavoro svolto. Per rimediare, il personale dirigente deve adottare pratiche di coaching coerenti, che offrano un feedback adeguato e riconoscano la qualità del lavoro svolto, in modo da migliorare la soddisfazione e l’impegno del personale dipendente.
A fronte di queste difficoltà, è opportuno che le organizzazioni valutino l’opportunità di implementare sistemi di gestione strutturati come la ISO 9001, volti a migliorare i processi interni e la comunicazione. Questo tipo di sistemi consente di sincronizzare gli obiettivi dell’organizzazione con le aspettative del personale dipendente, a beneficio di una forza lavoro più motivata e produttiva.
Per maggiori informazioni su come la certificazione possa rappresentare un vantaggio per la vostra organizzazione, contattate i/le nostri/e project manager all’indirizzo [email protected]

Con l’inizio del primo trimestre del 2025, le organizzazioni si dimostrano cautamente ottimiste nei confronti delle proprie supply chain. Secondo il Lehigh Business Supply Chain Risk Management Index (LRMI), la percezione complessiva dei rischi è in lieve calo, passando dal 67,48 dell’ultimo trimestre del 2024 al 66,18 del primo trimestre 2025. Questo calo marginale suggerisce che, sebbene le organizzazioni si mostrino meno apprensive rispetto al passato, rimangano comunque dei dubbi di non poco conto.
Per ogni azienda, l’efficienza operativa è una componente fondamentale in termini di efficacia. Eventuali sprechi, che si tratti di materiali, tempo o risorse, incidono sulla produttività, sulla soddisfazione dei clienti e sulla rendita. Ecco cinque strategie pratiche volte a ridurre gli sprechi nei processi, che consentono alle organizzazioni di crescere in modo sostenibile mantenendo un vantaggio competitivo.
La distrazione alla guida influisce pesantemente sugli incidenti stradali, con gravi rischi sia per chi guida che per la collettività. La distrazione sottrae l’attenzione alle attività di guida, causando un’alterazione delle capacità di giudizio e reazioni tardive.
La scorsa settimana, la nostra casa madre di Troy, nel Michigan, si è trasformata in un vero concentrato di energia, collaborazione e celebrazioni in occasione del training annuale dedicato alle vendite della Perry Johnson Registrars, Inc. L’evento ha riunito i/le nostri/e project manager e il personale proveniente da tutto il Paese, allo scopo di riflettere sui risultati ottenuti nel 2024, approfondire gli aggiornamenti per l’anno a venire e rafforzare i legami che guidano i nostri obiettivi comuni.
Per mantenere la conformità e promuovere il miglioramento continuo all’interno dell’organizzazione, è fondamentale migliorare il processo di audit interni ISO. Un sistema di audit interni efficace non solo vi prepara agli audit esterni, ma promuove anche una cultura della qualità e della responsabilizzazione.
Ridurre gli sprechi è un fattore chiave ai fini dell’efficienza e della sostenibilità, nell’ambito di una costante aspirazione all’eccellenza operativa. Ecco alcuni suggerimenti da parte di responsabili delle attività operative di grande esperienza, che condividono strategie pratiche volte alla riduzione degli sprechi da parte delle organizzazioni.
La generazione Z, la più giovane in termini di forza lavoro, sta avendo un impatto significativo sulle pratiche sostenibili del settore manifatturiero. A differenza delle generazioni precedenti, la Gen Z dà priorità alla responsabilità ambientale e sociale, sia in termini di occupazione che di scelte di acquisto. L’attenzione di questa generazione per la sostenibilità ha spinto i produttori ad adottare pratiche eco-compatibili, dalla riduzione delle emissioni e dei rifiuti all’implementazione di fonti di energia rinnovabili. Questo cambiamento non solo riflette i valori della generazione Z, ma si allinea anche alle più ampie tendenze normative e di mercato, aiutando le aziende a rimanere competitive in un panorama in continua evoluzione.
A fronte delle trasformazioni radicali del settore manifatturiero, gli attuali leader del settore rivedono il proprio stile manageriale per affrontare al meglio le sfide del futuro. Un ambiente di lavoro in continua evoluzione richiede dirigenti che diano priorità a competenze trasversali come consapevolezza di sé, affidabilità e capacità di adattamento, caratteristiche che un tempo venivano trascurate a favore della risolutezza e dell’autorità. Le ricerche di settore indicano che i leader con una forte consapevolezza di sé sono più disposti a chiedere feedback a fonti attendibili, favorendo il miglioramento continuo e prendendo decisioni più informate.
Per le organizzazioni che puntano all’eccellenza nella gestione della qualità, è essenziale distinguere tra il semplice mantenimento degli standard attuali e l’effettivo miglioramento della qualità. Se da un lato la gestione dello status quo mantiene stabile l’operatività, dall’altro spesso porta alla stagnazione, che nel tempo può limitare la competitività e la soddisfazione dei clienti. Il vero miglioramento della qualità, invece, richiede un approccio lungimirante, che non si limiti a soddisfare gli standard attuali, ma che metta l’organizzazione in condizione di adattarsi alle possibili difficoltà del futuro.